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A Lusevera Bardo, un’opera da sogno è diventata realtà

L’incantevole chiesa di Lusevera progettata dall’architetto Gianni Avon si è impreziosita di una nuova opera: una vetrata artistica che ritrae simbolicamente il mistero della Santissima Trinità. L’opera realizzata anche grazie al cofinanziamento della Fondazione Friuli è collocata sulla facciata sopra l’ingresso della chiesa, verso la scalinata che collega il paese al luogo sacro.

Don Renzo racconta le tappe della realizzazione dell’opera come si fosse avverato un bel sogno: l’idea proposta da una fedele, il bozzetto di un’artista che non vuole svelare il suo nome, l’aiuto prestato dall’ingegner Roberto Cher e dal Monsignor Sandro Piussi per sbrigare le pratiche burocratiche, la realizzazione e collocazione dell’opera da parte della ditta “Malisan Vetreria Artistica”.  “E’ successo come nel Vangelo – ha sottolineato don Renzo – qualcuno sparge la semente, di sera, e poi va a dormire. Si alza la mattina dopo, passano le giornate. Intanto, il seme germoglia e cresce: non si capisce come ciò avvenga… prima un filo d’erba, poi la spiga e poi, nella spiga, il grano maturo. La nuova vetrata è ora là in alto, a ricordare la fantasia creatrice di Dio e delle sue creature, fatte a sua immagine e somiglianza”.

Nella rappresentazione figurativa del mistero della Trinità, le tre figure uguali e distinte sono disposte attorno al centro focale della croce. Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo assumono la forma di tre soli ellittici in vetro giallo, ricordano la luce. Ognuna delle tre figure “uguali e distinte”, si prolunga e “prende corpo” in forme, strutture e colori differenti che si influenzano e dialogano fra di loro. I colori prevalenti sono il blu (vento-spirito), il verde (l’acqua), il rosso (la divinità) e l’arancione (la festa e la vita).

Le linee che separano, senza dividere, le forme e i colori rappresentano forze gravitazionali di attrazione che si irradiano dalle tre sorgenti di luce, si rinfrangono in riflessi cangianti a seconda della luce esterna e suggeriscono figure in relazione e movimento, quasi una danza. La luce diventa forza, dinamismo, energia, vita bellezza e mistero.

La vetrata, ha aggiunto don Renzo Calligaro, è dedicata al ricordo di chi ha voluto bene ed ha apprezzato la comunità di Lusevera, a Guglielmo Cerno, a Milena Kožuh, professoressa di Ljubljana, a Alojzij Uran, arcivescovo di Ljubljana, a don Arturo Blasutto di Monteaperta e alla schiera dei tanti che l’hanno amata e continuano a volerle bene anche “da lassù”.

 

 

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